Capita che sono in compagnia della gente e mi sento sola.
Poi sono sola e sto bene, come se la solitudine mi facesse compagnia.
Ed è un controsenso, che sta per dire che l’unica persona con cui non mi sento sola, sono me stessa.
― Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)
Sono i dettagli che rendono bella la vita.
― crolliamocomegrattacieli (via crolliamocomegrattacieli)
dentrounmaredisogni: Hai voglia di raccontarci qualcosa?

ricordounbacio:

"La smetti, mi fai male al labbro" mi chiese mentre ci stavamo baciando e le mie labbra stavano mordendo le sue.

"Smettila..Ma sei scemo?" continuò borbottando e parlando con un solo labbro, perché l’altro era sempre fra le mie labbra.

Eravamo in un treno, non avevamo una destinazione precisa, eravamo solo in un treno.

"Se ti do un bacio, la smetti?" Chiese ormai disperata e guardandomi dritto negli occhi.

Ha gli occhi castani, un castano scuro che si confonde con i suoi capelli neri e voluminosi.

A volte sembrano neri, ma eravamo così vicini che li vedevo bene.

Annuii con la testa, mi baciò, la baciai e le lasciai il labbro.

"Cazzo, che male.." Esclamò, toccandosi con la lingua il labbro inferiore.

"Se gli dò un bacio, potrebbe passare?" Chiesi sempre con lo sguardo fisso sui suoi occhi che tornarono a fissare i miei appena le parlai.

La baciai senza una risposta.

“Si, forse potrebbe passare” disse sorridendo dopo il bacio.

La baciai ancora una volta.

Il treno stava andando, non sapevo dove fossimo diretti, ma il treno continuava ad andare.

"Quanto ci mettiamo ad arrivare?" Chiesi distogliendo lo sguardo dai suoi occhi, facendolo passare fuori dal finestrino.

"È la prossima fermata" rispose prendendomi la faccia con la mano e baciando lentamente.

Nessuno poteva sapere o capire come stavo.

Quei 150 chilometri erano spariti, perché lei era vicino a me, e le nostre labbra erano unite, non c’era nemmeno un millimetro che ci separava.

Menta.

Sapevano da menta le sue labbra.

Il treno si fermò.

Eravamo arrivati.

"Luca, dobbiamo andare" mi disse prendendomi le mani e facendomi alzare.

"Luca, dai, adiamo" continuava a ripetermi.

L’avrei voluta baciare, abbracciare e baciare ancora, era bellissima.

"Luca, svegliati!"

Aprii gli occhi, mia madre era davanti agli occhi.

Ero stanco e avevo preso sonno nella camera da albergo.

"Hai preso sonno, amore.. Ora preparati, che dobbiamo andare fuori"

Disse mia madre.

Stavo dormendo, l’avevo sognata e lei, ora, è sempre distante quei numeri. Se avessi saputo che l’avrei sognata, non l’avrei mai lasciata parlare e l’avrei baciata sempre.

Se avessi saputo che era solo un sogno, avrei preferito che almeno fosse stato vero e che le nostre labbra fossero davvero state distanti meno di un centimetro.

Mi distrugge il fatto di sapere che è distante, ma mi conforta il fatto di averla rivista e averla baciata ancora.

Guardate che dire “mi manchi” è una cosa seria.
Vuol dire che avete bisogno di quella persone per stare bene, per sorridere, per vivere.
Non lo dite per noia o per divertimento, qualcuno potrebbe credere alle vostre parole e farsi male.

ilmareditroppo | Joy Musaj (via ilmareditroppo)

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Ecco.

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Al mare:

alcolicesimo:

Famiglia del nord:
- asciugamani
- ombrellone.

Famiglia del sud:
- 8 ombrelloni
- 26 sedie
- 2 nonne
- 1 cucina componibile Ikea.

Anonimo: Sono grassa, ho un viso inguardabile e un carattere di merda.

costernazione:

costernazione:

Ah, ora capisco tutto.

Desideri delle gambe snelle, vero? Anzi, vorresti due stuzzicadenti al posto delle gambe.

Una pancia piatta, ma così piatta che di profilo neanche si vedrebbe.

Per non parlare delle braccia, poi, vero? Anche li ci vorresti piazzare due stuzzicadenti.

Non vedi l’ora di arrivare ai diciotto anni per “migliorare il viso”, massì, tagliuzziamolo, gonfiamolo, tiriamolo da non riconoscerci più, saremo sicuramente più belle.

Non c’è cosa più bella al mondo di farsi amare da tutti, e non amare se stessi, vero?

Oddio che bello. Non desidero altro.

Massì, ascoltiamo la massa.

Ascoltiamo quel branco di ritardati.

Che poi, quelli che ti prendono in giro sono brutti dentro, sono proprio inguardabili e sono i primi insicuri.

Per fortuna abbiamo gusti differenti l’uno dall’altro, quindi se non piaci a quelle capre puoi piacere a qualcun altro.

Ma io mi chiedo, perché cazzo non riempi quei mongoli di capate? 

Tiragli delle capate così forti da rompergli il setto nasale, cazzo.

Poi vedi come si azzardano ad aprire quella fogna di bocca.

Manda a fanculo tutti e ama te stessa per quello che sei, perché non puoi cambiare.

Ognuno di noi è perfetto nei suoi difetti.

E porco Dio, ste cose mi fanno arrapare il dito medio.

Ti danno dell’obesa? E mangiateli quei deficenti.

Grazie a tutte 💕